Tempio di Afrodite

Davanti al tempio di Venere, che in Ancona domina la rocca dorica, un rombo di dimensioni enormi per il nostro Adriatico incappò nelle reti e tutte le riempì con la sua mole

Giovenale, Satira IV

Ora, o divina creatura del ceruleo mare, che abiti il sacro Idalio e l’esposta Urio, che dimori ad Ancona o a Cnido, ricca di canneti, o ancora ad Amatunte, a Golgi o a Durazzo, taverna dell’Adriatico […]

Catullo, Carme 36, 11-14

Gli anconetani di 2000 anni fa, sul luogo della cattedrale di S. Ciriaco in cima al colle Guasco, avevano il loro luogo di culto simbolo, il tempio dedicato ad Afrodite Euploia (della buona navigazione). Così ci raccontano sia Giovenale che Catullo ma anche gli scavi compiuti nel 1948 sotto la chiesa, che hanno messo in luce le fondazioni del tempio.

Gli scavi sotto S. Ciriaco (da "Ancona: forma e urbanistica", p. 30)

Gli scavi sotto S. Ciriaco (da “Ancona: forma e urbanistica”, p. 30)

Il tempio subì vari restauri nel corso dei secoli ma la sua struttura originaria è stata datata all’inizio del II secolo a.C. Nonostante il basso livello di conservazione della struttura, l’ultima ipotesi ricostruttiva propone un tempio su podio, quindi di stile italico, con queste caratteristiche:

  • ordine corinzio;
  • periptero (ovvero con un giro completo di colonne lungo il perimetro);
  • esastilo (con sei colonne sulla facciata);

A contrario di S. Ciriaco, però, il tempio non era aperto verso il mare ma verso la città.

Una veduta di Ancona dal mare dell’inizio del II secolo d.C. è probabilmente quella rappresentata sulla Colonna Traiana. Si riconoscono:

  • in primo piano l’arco di Traiano;
  • alla sua destra dei magazzini al livello del mare, probabilmente quelli scavati e visibili su Lungomare Vanvitelli;
  • dietro l’arco una strada che, come quella moderna, si inerpica sul colle Guasco;
  • in alto il tempio con uno scorcio all’interno sulla statua di Afrodite.

Sulla sinistra la veduta di Ancona

Il tempio visibile sotto quello di Afrodite è stato identificato come santuario di Diomede: esso doveva trovarsi o ai piedi del colle o alla sinistra dell’arco, ad ogni modo in quella parte di “gomito” del promontorio del Conero ora eroso dalla corrente marina.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: