Letti con decorazioni in bronzo e osso

Osservare il tuo vicino di letto che non vacilla, Postumio, e burlare il genio del sacro fulcro, è un’antica e affermata pratica

Giovenale (Satire 6.21.2)

Queste tipologie di letto rientrano tra gli arredi di lusso del mondo romano, contribuivano ad ostentare la propria ricchezza agli ospiti. Al contrario, i letti utilizzati nei cubicula, le stanze da letto delle case romane, dovevano essere in legno.

Secondo Plinio e Livio per l’introduzione dei letti con decorazioni in bronzo e osso fu decisiva la conoscenza degli sfarzosi letti del mondo ellenistico. Come potete vedere dagli esemplari di fronte a voi, caratteristica comune è quella di avere l’intelaiatura in legno (non conservata) e degli elementi decorativi in osso o bronzo applicati sulle gambe e sulla testata, quest’ultimi chiamati fulcra. I busti umani o di divinità, applicati sull’estremità inferiore del fulcrum, erano considerati gli spiriti tutelari del letto.

Ricostruzione di un triclinio di I secolo a.C. di Saragozza (da Wikipedia Commons, pubblico dominio)

I letti con decorazione in bronzo erano utilizzati prevalentemente come lecti tricliniaris, ovvero impiegati e sfoggiati nel triclinio, dove il padrone di casa accoglieva gli ospiti e teneva banchetti. Erano perciò costruiti per essere utilizzati e solo in un secondo momento potevano andar a far parte di un corredo funerario. La funzione del bronzo inoltre non era solo ornamentale ma doveva servire anche a stabilizzare i letti, evitando di far spostare i materassi.

I letti con decorazione in osso sono stati trovati raramente all’interno delle abitazioni quindi si ipotizza che la loro produzione specifica fosse destinata principalmente all’uso funerario. L’uccello acquatico (presente anche nella vetrina della tomba xxxxx in questa stanza) è il tipo di fulcrum più comune per i letti in osso.

Ora vi forniamo alcune informazioni sui letti che vi trovate di fronte (in senso orario partendo da quello con rivestimento in bronzo):

  1. Letto con rivestimento in bronzo, tomba L: 2 fulcra con coronamento in due casi a testa di leone, in due a testa di uccello acquatico. Fine II-inizi I a.C.
  2. Letto con rivestimento in osso, tomba X: 2 fulcra con coronamento a testa di lince, medaglione circolare con busti femminili alati.  Decorazione intagliata che allude alle dottrine dionisiache e al loro messaggio di immortalità. Secondo Properzio infatti, sono le linci che trasportano Arianna in cielo dopo la sua morte. Prima metà I secolo a.C.
  3. Letto con rivestimento in osso, tomba IX: 2 fulcra con coronamento in due casi a testa di cavallo, in due di cane con fauci aperte. Nel medaglione sono rappresentati Ercole e Dioniso: questo è probabilmente un riferimento al defunto, che dopo una vita di prove come il mitico eroe greco, raggiunge l’immortalità presso il dio. Prima metà I secolo a.C.

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