Vita a Palazzo Ferretti senza barriere con Archeotouch

15 Dic

Pochi giorni prima della Giornata Nazionale dell’Archeologia, del Patrimonio Artistico e del Restauro promossa dal MIBACT, la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche ha aderito anche ad un altro importante appuntamento.

La mattina del 3 Dicembre, infatti, il nostro museo ha ospitato alcuni ragazzi della struttura “C’era l’H” di Fabriano in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle persone con disabilità, istituita dalla Commissione Europea in accordo con le Nazioni Unite.
Un’iniziativa volta a diffondere e approfondire la conoscenza sui temi della disabilità, a sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione.

Il percorso designato, “Archeotouch – Vita a Palazzo Ferretti”, è iniziato nell’androne dove i ragazzi sono stati accolti dalla dottoressa Frapiccini, la quale ha brevemente introdotto alla visita con alcune notizie riguardanti Palazzo Ferretti.

Giornata della disabilità

Quindi sotto l’esperta guida della dottoressa Farina, il gruppo è salito al primo piano percorrendo l’ampia scala che porta al primo piano del Museo e ha visitato tutte le stanze, facendo attenzione soprattutto a come era la vita quotidiana ai tempi del conte Antonio Ferretti. I nostri visitatori, coinvolti attivamente nel tour, si sono dimostrati interessati in particolare quando si è cercato di fare un raffronto tra la vita cinquecentesca e le nostre abitudini attuali.
Per rendere ancor più fruibile l’esperienza, ci si è avvalsi del manichino del primo piano che indossa una bella riproduzione di abito Cinquecentesco della Contessa Ferretti, che i ragazzi hanno adornato con bracciali, anelli e collane messe a loro disposizione dallo staff del Museo.

Giornata disabilità 2

Citando la dottoressa Frapiccini durante l’intervista al Telegiornale Regionale andato in onda il giorno stesso dell’evento, si è trattato di “un’archeologia senza barriere”, che si può toccare con mano, proprio come hanno potuto fare i visitatori sia con l’abito del manichino sopracitato sia durante il laboratorio conclusivo dove li si è portati a conoscere diverse stoffe, anche moderne, cercando di richiamare la curiosità sulle sensazioni provate maneggiandole.

Giornata disabilità 3

Un evento di successo, che ha portato già altri centri come quello di “C’era l’H” a prendere contatti per potervi partecipare, e un’occasione anche per noi di approfondire il rapporto con persone ancora capaci di meravigliarsi ed entusiasmarsi con una spontaneità e cristallinità a cui spesso non si più abituati.

Andrea Principi

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