Ancona romana torna al Museo

10 Dic

Loc Ancona romana

Il 19 dicembre 2013 prossimo sarà una data storica per il Museo Archeologico Nazionale delle Marche. Riapre la sala romana dedicata alla città di Ancona, chiusa dal terremoto del 1972. Riportiamo qui sotto il comunicato stampa che illustra la giornata e questo è il link all’evento sulla pagina Facebook del museo, dove potete trovare tutti gli aggiornamenti.

Save the date!!! Vi aspettiamo al museo

Il Soprintendente Archeologo Mario Pagano è lieto di comunicare l’inaugurazione della prima sala della sezione romana nel Museo Archeologico Nazionale delle Marche, che riapre al pubblico giovedì 19 dicembre alle ore 16.30, dopo il lungo periodo di chiusura dal terremoto del 1972.

Arricchita dai cospicui ritrovamenti avvenuti nel frattempo, la sezione offre le testimonianze archeologiche di Ancona in età romana, in coincidenza con la ricorrenza dei 2400 dalla fondazione della città. La nuova sala sarà intitolata a Giuliano de Marinis, Soprintendente Archeologo recentemente scomparso, che ne aveva progettato l’allestimento, attuato dalla sua collaboratrice Nicoletta Frapiccini, curatrice della sezione ellenistico-romana.

L’inaugurazione, introdotta dal Direttore Generale alle Antichità Luigi Malnati e dal Direttore Regionale per i Beni Archeologici e Paesaggistici de lle Marche Lorenza Mochi Onori, prevede l’intervento del Soprintendente Mario Pagano “I Bronzi dorati di Pergola: un enigma risolto. Le statue equestri di Licinius Murena, padre e figlio, e Terentia sorella di Varrone” con una nuova attribuzione del gruppo dei Bronzi dorati, che dissipa il controverso mistero del riconoscimento dei personaggi rappresentati e il frangente del loro occultamento.

A seguire Nicoletta Frapiccini illustrerà il percorso espositivo, che presenta una selezione dei preziosi materiali della necropoli dagli scavi dell’ex Caserma Villarey, affiancati dalle stele funerarie e dalle sculture di età repubblicana e imperiale, dai ritrovamenti dall’area dell’abitato sul Colle Guasco e del centro storico, nonché dagli importantissimi rinvenimenti dei recenti scavi del porto antico sul Lungomare Vanvitelli.

Tra i numerosi reperti esposti, si segnalano i rari letti funerari in osso e in bronzo, i raffinati mosaici dalle domus di età imperiale, le sculture in marmo, i preziosi corredi funerari ricchi di gioielli, vasellame in argento e suppellettili in bronzo e osso, il monumentale sarcofago cosiddetto “del vinaio” e il calco in scala 1:1 della scena 79 della Colonna Traiana, in cui compare la rappresentazione di Ancona al momento della partenza dell’imperatore dal porto della città per le campagne di Dacia: un’antica “fotografia” di Ancona romana.

L’inaugurazione sarà arricchita dalle note del mandolino di Tiziano Palladino, con musiche di Calace, Tarrega, Albeniz e Pettine.

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