Ori, argenti e avori

23 Mar

Ori, argenti e avori è stata una mostra che si è tenuta nel museo in occasione della settimana della cultura del 2010 e, successivamente, è divenuta parte integrante di esso, andando a costituire la prima sala della sezione ellenistica. Questa mostra presenta al pubblico i corredi più interessanti rinvenuti nelle necropoli ellenistico-romane di Ancona (fine IV- fine I sec. a.C.).

Ori, argenti e avori

GLI ORI

Gli oggetti in oro sono assai diffusi nei corredi esposti al Museo.
Gioielli in oro molto preziosi sono gli orecchini rinvenuti nella tomba LI, del primo quarto del I secolo a.C.
In particolare questi orecchini sono a disco, ornati da un fiore in lamina, con un grande pendente centrale affiancato da due coppie di pendagli esterni a catenella.

orecchini

Un altro importante oggetto in oro è una corona funeraria, rinvenuta nella tomba 8, della fine del III –inizi II sec a.C.
In particolare, la corona presenta un supporto a nastro liscio e foglie romboidali in lamina, convergenti verso il fiore centrale.

corona

GLI ARGENTI

Tutti  gli argenti presenti nella mostra appartengono all’età ellenistico – repubblicana. La maggior parte di essi sono stati rinvenuti all’interno di corredi funebri appartenenti a persone di un alto ceto sociale. Era usanza di quest’ultime farsi seppellire con i propri oggetti pregiati, per ostentare la propria ricchezza e prestigio sociale. La preziosità degli argenti non è data solo dalla lavorazione, pure pregevole, ma anche dal valore venale del metallo in sè. L’argento, in passato, era infatti un metallo molto prezioso, comparabile all’oro, questo perché le miniere che lo fornivano erano ben poche. A quel tempo una miniera produttiva fu quella del Laurio, in Attica, che Atene sfruttava sin da tempi remoti.

skyphos argento

GLI AVORI: LETTI FUNERARI A DOPPIA SPALLIERA.

I letti funerari venivano costruiti appositamente per la deposizione nella tomba. I letti di pregiata fattura potevano essere decorati in osso, avorio o metallo. L’uso del letto funerario incominciò dopo la conquista dell’oriente greco; i conservatori erano contrari alla diffusione di questo strumento di affermazione della “luxuria” orientale. Invece la pratica dei letti si diffuse molto velocemente tra i nobili, che la utilizzarono come ostentazione della propria ricchezza. I letti del Museo risalgono alla prima meta del I secolo a.C.

Parsa Khameneh, Itis Volterra Elia

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